Frequently Asked Questions

E' legale possedere monete antiche?

Il possesso di monete antiche in Italia è regolamentato dall’articolo 43 del Codice dei Beni Culturali (D.Lgs. 42 del 2004 ) ed è legale, purchè si rispettino alcuni parametri, il più importante dei quali è la lecita provenienza dell’oggetto acquistato. Perciò è bene acquistare presso case d’asta o commercianti riconosciuti, nazionali o internazionali, in grado di rilasciare regolare fattura e documentazione relativa al materiale in vendita. Historia Numismatica promuove il collezionismo responsabile: acquista soltanto da commercianti affidabili.

Ho trovato una moneta antica: cosa devo fare?

I ritrovamenti fortuiti di una o più monete capitano spesso, ma non sempre si è a conoscenza delle procedure da seguire successivamente. Se si rinviene una moneta antica, o in genere con più di 70 anni, essa va segnalata alle autorità competenti (ad esempio il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dell’Arma dei Carabinieri) entro e non oltre le 24 ore. In alcuni casi, se la moneta viene ritenuta di non eccezionale interesse culturale, ne viene affidata la custodia allo scopritore. Va ricordato che tutto ciò che viene ritrovato nel sottosuolo, affiorante dal terreno o nei fondali marini rientra nei beni indisponibili dello Stato.

Ho molte monete in lire della Repubblica Italiana: quanto valgono?

Purtroppo, a differenza di quanto spesso riportato da molte notizie false sul web, le monete della Repubblica Italiana che spesso ci ritroviamo in giro per casa o accumulate in qualche soffitta, non hanno quasi mai valore. Si tratta di monete coniate, nella maggior parte dei casi in milioni di esemplari, facilmente reperibili ancora oggi. Molte monete della Repubblica hanno valore (il più delle volte limitato) esclusivamente se in conservazione FDC (fior di conio, ovvero nuove di zecca). Sono poche le monete rare che hanno valore anche in gradi di conservazione più bassi, tra queste ci sono: la serie di monete (1,2,5,10 lire) del 1946 oppure (molto più rara) del 1947; le 5 lire del 1956; le 2 lire e le 50 lire del 1958. Il valore di queste monete varia a seconda del grado di conservazione assegnato, operazione che soltanto chi ha anni di esperienza sul campo può fare. Stabilire il grado di conservazione di una moneta è molto difficile e se ci si imbatte in monete in lire meglio non improvvisare e chiedere consiglio a chi svolge seriamente questa professione. Di seguito, in una breve intervista ad UnoMattina, l’esperto chiarisce alcuni punti sull’argomento

Su internet ho visto che alcune monete euro, che anche io possiedo, hanno un valore molto alto. E' vero?

Anche in questo caso il web si rivela spesso fonte di notizie errate e fuorvianti. Il 99,9 % delle monete euro che ci ritroviamo nel portafoglio sono comuni e coniate in milioni e milioni di esemplari. Una delle bufale più diffuse riguarda la moneta da 2 euro emessa nel 2002 dalla Grecia, che a volte reca una S come segno di zecca, altre volte no. Questo non influisce assolutamente sul valore della moneta che presenta o meno la S: indica soltanto che alcune sono coniate in Grecia (senza segno, con tiratura 75.400.000 di esemplari) e altre in Svezia (segno S, con tiratura 70.000.000 di esemplari). Le uniche monete euro che hanno valore collezionistico ed economico sono quelle inserite nei set per collezionisti, o le coniazioni di monete da 2 euro commemorative provenienti dai rotolini della zecca (che non hanno mai circolato) oppure Fondo Specchio, reperibili esclusivamente in set o astucci della Zecca.

Nelle descrizioni delle monete in vendita leggo BB o SPL o altre sigle: cosa significano?

Nel commercio e nel collezionismo numismatico viene adottata una scala di conservazioni atta a descrivere appunto lo stato di conservazione in cui si trova una determinata moneta. In Italia la scala di conservazione parte da D (discreto), seguita da B (bello). Questi due gradi non si vedono spesso, poichè una moneta è ritenuta spesso collezionabile (soprattutto se moderna o contemporanea) dall’ MB (molto bello) in su. Dopo MB troviamo BB (bellissimo) e poi SPL (splendido). Il massimo grado attribuibile ad una moneta è FDC, ovvero Fior di Conio, riferito ad esemplari che non hanno mai circolato e presentano al massimo qualche segnetto di contatto con altre monete (normale, poichè una volta coniate, le monete finiscono accumulate insieme). Il grado FS, Fondo Specchio, non è un vero e proprio grado di conservazione, ma una tecnica di coniazione attraverso la quale le monete ottengono i fondi speculari. Spesso i gradi di conservazione sono accompagnati da una q o una m, che indicano nel primo caso che la moneta si avvicina al grado di conservazione che segue la q, nel secondo che la moneta è migliore dello stato di conservazione che segue (un qBB vuole dire che la moneta non  arriva pienamente al BB, e una mBB vuol dire che è migliore di un BB ma non abbastanza da arrivare al grado successivo, lo SPL).

Collezionare monete può essere considerata una forma di investimento?

Il collezionismo numismatico è innanzitutto investimento in cultura. Possedere una moneta significa entrare in contatto con un mondo che oggi non esiste più: studiare quel mondo costituisce sempre un arricchimento culturale. Ma il collezionismo, se fatto seguendo alcuni criteri, può rivelarsi un buon investimento. L’importante è dare un’impostazione alla propria collezione, seguendo una tematica (che assecondi il gusto di chi la inizia, innanzitutto) e prediligere esemplari in alta conservazione e di bello stile. Non bisogna essere dei “Paperoni” per collezionare monete: con pazienza e attenzione si può comporre una collezione di tutto rispetto anche con cifre contenute. E’ bene affidarsi, soprattutto all’inizio, a numismatici di consolidata esperienza, che possano guidare e istruire il collezionista nei suoi primi acquisti.

Ho delle monete che penso possano avere valore e le voglio vendere. Come posso fare?

Historia Numismatica è sempre interessata all’acquisto di monete, banconote o medaglie da collezione. Se volete proporre il vostro materiale o sapere a grandi linee il valore di ciò che possedete potete inviare una email all’indirizzo historiaetnumismatica@gmail.com oppure inviare un messaggio privato sulla pagina Facebook Historia Numismatica. La prima visione del vostro materiale, attraverso questi canali, è gratuita.